Nata in Argentina, Andrea Vaggione ha iniziato gli studi di design e nel 2001 ha scoperto il mondo della gioielleria contemporanea a Córdoba, la sua città natale. Nel 2005, si trasferisce a Barcellona e lavora cinque anni da Laura B dove scopre le tecniche di forgiatura. Nel 2012, vince il concorso “Talents de Mode” e apre il suo laboratorio a Lione al Village des créateurs per sviluppare la sua attività.

I suoi gioielli sono l’incontro dell’abilità dell’artigiano, dell’arte e del design. Questo lavoro delicato e raffinato, una miscela tra piante e botanica, si concentra sui concetti di trasformazione permanente, moto perpetuo, nascita e rinascita. Nel suo lavoro Vaggione studia i modelli della natura, le sue proporzioni e infiorescenze: è una riflessione sulla natura e sui fiori come simbolo di continuità. I fiori ci ricordano che possiamo sempre ricominciare, rinascere, reinventare.

Insomma, gioielli minimalisti, senza fronzoli, con un pizzico d’ingenuità riflettono sia la forza che la fragilità del designer. Ha scelto di lavorare l’argento, combinando forza e sottigliezza, utilizzando sia tecniche manuali tradizionali sia processi innovativi che fanno appello alle tecnologie contemporanee. La sobrietà di questo materiale contrasta con la bellezza effimera dei fiori.