Francesca Urciuoli è una designer e creatrice di gioielli italiana. Da Perugia, una piccola città del centro Italia, si è trasferita a Firenze per il suo BFA presso Alchimia, Scuola del Gioiello Contemporaneo, e di conseguenza negli Stati Uniti per il suo MFA alla SUNY New Paltz. Dopo i suoi studi, ha intrapreso diversi stage negli Stati Uniti, prima a Delaware presso la Heidi Lowe Gallery e poi a San Diego, CA, dove è stata assistente di studio della metallurgica Anne Wolf. In quel periodo ha imparato a lavorare con la tecnica del mokume-gane. Attualmente vive e lavora a Berlino.

Il suo lavoro riflette il concetto di decadenza, usato e perso. Le piace fare oggetti di gioielleria che funzionano come reliquie, una piccola armatura e allo stesso tempo come talismani, o amuleti. Le piace indagare il momento in cui un ornamento diventa qualcosa di più di un semplice ornamento. Il suo obiettivo è quello di creare un senso di “indossato”, spesso tradotto da alcune “dis-funzionalità” dei pezzi come buchi o texture ruvide. Ogni pezzo invita lo spettatore ad avvicinarsi, a vedere l'”imperfezione”. Le “imperfezioni” sono un richiamo alla transitorietà, al tempo che passa; ci attirano con curiosità e ci permettono di creare le nostre storie perse nel tempo.

Francesca usa soprattutto argento nel suo lavoro, così come, mokume-gane e shibuichi (una lega giapponese fatta di argento e rame). Il mokume-gane è un’antica tecnica giapponese usata nel XVII secolo per adornare le spade. Consiste in un blocco di metallo fatto da molti strati di metalli diversi, impilati uno sull’altro per formare un sandwich, chiamato billetta. La billetta viene fusa con una torcia o in un forno e pressata per ottenere un foglio. Martellando, stampando e intagliando sulla superficie della lastra, gli strati di metallo sono rivelati, con il risultato che la superficie del metallo è ricoperta da molti modelli e texture differenti.
(dal sito di Francesca Urciuoli)